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| "NAPOLI MILIONARIA" DIRETTA DA MARIO ANTINOLFI Dal 4 al 16 maggio 2010 (da martedì al sabato ore 21,00 e la domenica ore 18,00) La Comp. “Attori & Company” diretta da Mario Antinolfi presenta NAPOLI MILIONARIA Tre atti di Eduardo De Filippo Adattamento e regia di Mario Antinolfi Gennaro Jovine Mario Antinolfi Amalia, sua moglie Santa De Santis Maria Rosaria, figlia Emanuela Caruso Amedeo, figlio Valerio Di Tella Errico «Settebellizze» Davide Saliva Peppe «'o Cricco» Roberto Villanis Riccardo Spasiano, ragioniere Doriano Rautnik Federico Davide Diamare «'O Miezo Prèvete» Egidio Manna Il dottore Gennaro Mottola Il brigadiere Ciappa Antonio Abet Adelaide Schiano Mariolina Pisciotta Assunta, sua nipote Angela De Prisco Teresa Chiara Alberti Adattamento e Regia Mario Antinolfi Musiche Originali : Roberto Antinolfi Scenografia : Clara Surro / Costumi : Silvia Morini Atelier- Pomezia Tecnici Audio-Luci: Jacopo Jarrach Uff. Stampa : Giusmik 3392912352 Collaboratori Uff Stampa: Beatrice Di Cataldo - Stefano Paolini Direzione Artistica e Produzione : Mario Antinolfi Assistente alla regia: Romina Iemma Foto di Scena : Emanuela Lemme Scenotecnico Giovanni Receputi/Sito 09/04/2010/Web-Master: Rosario Autiero NOTE DI REGIA Mi è stato chiesto perché, tra le tante opere scritte da Eduardo, avessi scelto proprio “ Napoli Milionaria”. La risposta è che sebbene siano passati oltre 65 anni dalla sua stesura, sebbene il mondo, in tanti campi sia enormemente cambiato, quest’opera resta meravigliosamente attuale. Paradossalmente, i temi e le problematiche che incontriamo in Napoli Milionaria, li ritroviamo oggi ancora vivi, insoluti, inalterati; sotto alcuni aspetti è come se il tempo fosse congelato, se il mondo si fosse fermato a decine di anni fa. Miseria, disoccupazione, delinquenza, prostituzione, precarietà, cassa integrazione, e da qui l’arte di arrangiarsi, di trovare diversi lavori contemporaneamente, anche in nero, al fine di sbarcare il lunario per arrivare a fine mese, lavori, talvolta, poco puliti… Sono gli stessi mali di un post guerra che oggi continuano ad affliggere in modo apparentemente diverso questa nostra società del terzo millennio, problematiche quotidiane che non hanno alcun apporto politico istituzionale, i cui rappresentanti troppo spesso sono in connivenza con la “malavita” che spesso si presenta in tutte le sue innumerevoli sfaccettature. Nel tempo variano tante cose, il modo di parlare, di vestire, di mangiare ed altro; quello che non cambia è la nostra cultura popolare, il nostro modo di essere napoletani, la nostra filosofia di vita. Nell’opera, è la guerra e la lotta per la sopravvivenza a costituire l’origine della disonestà. Oggi, che viviamo, almeno apparentemente, in un paese in pace, siamo noi stessi ad essere la causa dei nostri mali; viviamo un altro tipo di guerra, altri tipi di conflitti, che si sono creati anche e non solo con l’introduzione della nuova economia monetaria, dove la chiave primaria, apparentemente giustificativa, rimane sempre la sopravvivenza. Le opere di Eduardo De Filippo non muoiono mai, non passano mai di moda, sono sempre attuali, perché i temi trattati, sviscerati da Eduardo sono gli stessi del nostro quotidiano. Mario Antinolfi | |
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